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December 07 Pd del Nord... o no?Ci sto!!! Sì, dai, facciamolo. Il Pd del Nord, del Centro e del Sud. E le Isole? Mah, vedremo. E poi quali isole? No, la Sardegna non ci va con la Sicilia. Facciamo Sud e basta, vedremo in seguito di aprire un dipartimento Arcipelaghi, magari facciamo una corrente. NordCentroSud quindi, perchè è giusto, perchè ogni territorio ha le proprie caratteristiche e se vogliamo vincere in Italia dobbiamo vincere al Nord. Facciamolo, ma facciamolo strano però. E così, per avvicinarci di più alle esigenze dei cittadini, per vincere, al Nord lo facciamo di destra, al centro di sinistra, al sud lo facciamo centrista.Anzi no, facciamo centodieci Pd, uno a provincia, perchè ogni territorio ha le proprie caratteristiche e se vogliamo vincere in Italia dobbiamo vincere al Nord (ah, l'ho già detto... vabbè, repetita iuvant). Centodieci allora. Che idea eccezionale!!! Solo così potremo realizzare il "grande progetto". In Trentino andiamo con la Svp, perchè già ci stiamo e allora chi ce lo fa fare a mollarli. A Bergamo andremo con la Lega, solo loro interpretano il disagio dei bergamaschi in regime di vergognosa "piena occupazione", e poi, diciamolo, hanno un sacco di voti. In Toscana ed Emilia stiamo bene così ma siccome dopotutto siamo anche di sinistra resuscitiamo i comunisti. Al Sud? Il Sud è cattolico perciò Udc. Sì, Udc, che poi stiamo insieme all'opposizione. E in Sicilia? La Sicilia è grande, è importante. Allora in Sicilia in quattro provincie andiamo con l'Mpa e in quattro con l'Udc, in una non andiamo con nessuno che tanto vinciamo lo stesso. Sì, in Sicilia facciamo così, perchè non possiamo più ignorare quella moltitudine di uomini d'onore e famiglie che non ci votano per il nostro incomprensibile snobismo. Ma che dico? Sono impazzito? Ma se in Sicilia il Pd non esiste!!! A volte i problemi ce li vogliamo proprio creare. Il Nord. Ah, il Nord!!! L'annosa questione settentrionale. Ne parlano tutti ormai, sindaci, intellettuali, filosofi. Perchè se vogliamo vincere in Italia dobbiamo vincere al Nord (quanto sono ripetitivo!!!). Povero Nord!!! Freddo e grigio, con quell'insopportabile piena occupazione e quel tenore di vita tra i più alti al mondo. Con tutti quei treni superveloci e quegli aeroporti. Con quella rete autostradale capillare e in ottimo stato e con quei salari più alti del 20% rispetto al resto del paese. Povero Nord!!! Sfruttato da capricciosi laureati del Sud che non sono mai contenti e si affrettano a lasciare la propria terra solo per indispettire gli altri. Chi mai potrà interpretare il disagio e il vuoto di un tal misera condizione? Chi si occuperà di rappresentare la devastazione che anni di razzie meridional-socialiste hanno lasciato in quelle terre? La risposta è geniale... e tutti la conosciamo. Salvo Roccella October 18 Il Sentimento e la RagioneQualche giorno fa un vecchio amico che non vedo da diversi anni mi ha scritto rimproverandomi d'esser cambiato perchè aderisco al PD e sostengo l'americano Barack Obama. Rispondo con il Sentimento di chi sente una mancanza e vive una passione, con la Ragione di chi vive le proprie idee e le difende.
Caro compagno, forse hai ragione... o forse no? Mi conosci profondamente e conosci la natura della mia militanza politica. Non accetto e non accetterò mai la militanza fine a se stessa, la testimonianza di chi si specchia nei suoi principi e che mai si traduce in azione di cambiamento nè di struttura nè di sovrastruttura. Questo è il mio marxismo, la mia filosofia della praxis, e l'essere ormai orfano di un partito che espicitamente si richiami al Manifesto non mi induce ad abbandonare il mio impegno ed il mio attivismo, la mia visione della storia dell'uomo non me lo concede, ed anche quando ho provato a stare lontano da ogni tipo di coinvolgimento filosofico, ideologico o politico, in breve son tornato ad occuparmi della società e delle sue ingiustizie. Da qui il proseguimento della mia esperienza nel Partito Democratico che, è vero, probabilmente non rappresenta il prototipo di partito come noi lo pensavamo e sognavamo anni fa, ma rimane l'unico strumento di militanza e l'unica opportunità di impegno politico dati nella nostra terra ormai sull'orlo del baratro, definitivamente. Certo, si potrebbe obiettare che l'impegno politico che ricerchiamo può essere trovato su vari livelli e differenti organizzazioni, ma non smetterò mai di pensare, come già i nostri padri costituenti hanno pensato, che non può esistere impegno politico che ignori i partiti e che non può esistere democrazia che non sia vissuta dai partiti. Dentro il partito vive l'intero pulsare della vita democratica della nazione, le contraddizioni, gli interessi di parte, le lobbies, e poi le convergenze, le visioni condivise, la sintesi e le soluzioni. Per questo oggi mi trovo impegnato come sempre nella costruzione e nel rafforzamento del Partito Democratico, perchè esso oggi rappresenta per me l'ultimo baluardo, il tentativo estremo di non rinunciare a vivere attivamente la democrazia nel nostro paese, il tentativo di riallacciare e mantenere un legame con la società che non sia esclusivamente mediato dai media, il tentativo di far rimanere il nostro paese ancorato alla tradizione democratica europea quando il rischio di "americanizzazione" è alle porte. Ed è anche per questo che oggi sono un grande sostenitore di Barack Obama. Seguo le elezioni americane da oltre un anno, prima le primarie e poi la corsa alla Casa Bianca. La fortuna di conoscere l'inglese mi ha consentito di seguire la campagna anche sui media americani e su internet in lingua originale. Sai benissimo quanto poco io condivida dell'America e del sistema americano, penso però che oggi più che mai si abbia bisogno di un democratico alla White House. Al di là di ciò che è folklore o opportunismo elettorale, Obama rappresenta realmente un punto di rottura forte nella politica americana e ciò si ripercuoterà necessariamente su tutte quelle istituzioni governate o "controllate" dagli USA (Wto, Fmi, Banca Mondiale, etc...). La politica estera americana invertirebbe nettamente rotta nel caso di una vittoria di Obama, a partire dall'Iraq, e un rinnovato impegno degli Stati Uniti contro il riscaldamento globale sarebbe un evento di straordinaria importanza. Nel campo dei diritti civili l'ascesa di un uomo di colore alla carica più importante del mondo rappresenterebbe un punto di non ritorno per il mondo intero, anche per la civilissima Europa. In ultimo ciò che mi ha profondamente colpito è la grande mobilitazione di massa che sta percorrendo gli States in lungo e in largo come non si vedeva dall'epoca delle lotte per i diritti civili. Si stima che si recheranno alle urne circa 4 milioni di elettori che mai avevano esercitato il loro diritto al voto, ed anche questo in un paese come l'America deve essere letto come un risultato straordinario, in controtendenza rispetto a quell'"americanizzazione" che invece rischiamo di vivere qui. Beh, sono stato un po' lungo, ma sai quanto io ci tenga a certe cose, soprattutto alla difesa delle mie idee e della mia coerenza. Spero, compagno e fratello, di poter affrontare queste discussioni con te al più presto, come facevamo una volta, ascoltando buona musica magari davanti un buon bicchiere. Un abbraccio a te e Vale. Salvo May 20 Una Strana CatarsiViviamo strani giorni... un quartiere popolare di Napoli si solleva contro il campo nomadi nei pressi. Fuochi, Rogo... la parola ricorda altre vittime, altre motivazioni, ma lo strumento, il fuoco per l'appunto, dall'inferno sale su questa terra e attraversa i millenni. Che importa se le vittime sono i cristiani a Roma, le donne-strega medievali, gli ebrei negli anni '40, i Rom oggi... l'Europa si purifica col fuoco!!! Viviamo strani giorni... un quartiere popolare di Johannesburg, Sudafrica, si solleva contro gli immigrati Zimbabwani. Spari, Morti, Machete... la parola ricorda altre vittime, altre motivazioni, ma lo strumento, il machete per l'appunto, dalla campagna entra nei villaggi e nelle città e attraversa i millenni. Che importa se le vittime sono Etiopi antifascisti, Sudafricani antisegregazionisti, Hutu, Tutsi sgozzati che galleggiano su laghi e fiumi... l'Africa si purifica col sangue!!! Vediamo strana gente... purificatori alla ricerca di qualcuno da purificare... Governi purificatori, Presidenti purificatori, Papi purificatori, Sindaci purificatori, Mullah purificatori, Bombe purificatrici, Religioni purificatrici... ... e vabbè, se dovevate purificare in questo modo non era meglio chiamare una ditta di pulizie??!!?? Magari ci si divertiva di più!!!! |
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