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November 14
Dal Blog di Cubacris:
"Per la prima volta da moltissimi anni a questa parte (credo una sessantina) a Regalbuto è stata sgomberata una pacifica manifestazione di protesta con l'intervento delle Forze dell'Ordine. A protestare non era un gruppo di pericolosi ed eversivi comunisti, ma un operatore ecologico, che per l'ennesima volta chiedeva il pagamento dei due mesi di salario arretrato. Due mesi che diventeranno tre, perchè le istituzioni si rimbalzano la palla e nonostante le rassicurazione nessun operatore ecologico regalbutese avrà i propri soldi prima di dieci giorni. Dieci giorni fanno fine novembre e fine novembre significa tre mesi senza stipendio.
Regalbuto è un piccolo paese. Tutti conosciamo tutti. Tutti sappiamo chi sono gli operatori ecologici, quanto sia prezioso il loro lavoro. E tutti sappiamo che si tratta nel 99% dei casi di capifamiglia monoreddito, di solito con figli più o meno grandi, che lavorano solo per mandare avanti la famiglia. E sappiamo cosa significano tre mesi senza stipendio. O no?
No, forse non lo sappiamo. Perchè ogni volta che loro protestano il massimo che facciamo è lamentarci della spazzatura rimasta sotto casa nostra.
Questa mattina, stanco delle promesse della Giunta Punzi, che a febbraio aveva assicurato che da quel momento avrebbe anticipato tutti gli stipendi, Benedetto Scaglione, 48 anni, ha deciso di protestare a nome di tutti i suoi colleghi, occupando pacificamente la Sala Consiliare, fino all'avvenuto pagamento degli arretrati.
Niente di nuovo. In passato è già successo.
La novità sta nel fatto che alle 18:00 Benedetto Scaglione è stato costretto a lasciare l'Aula Consiliare e ad abbandonare la sua pacifica e legittima protesta. I Carabinieri sono intervenuti, intimando Scaglione di lasciare l'aula, pena l'arresto e la conduzione immediata presso il carcere di Nicosia.
L'intervento dei Carabinieri è avvenuto a seguito della comunicazione via fax dell'occupazione, mandata dal Comune di Regalbuto alle istituzioni e alle Forze dell'Ordine.
Considero questo fatto veramente grave. Un'Amministrazione Comunale dovrebbe essere l'istituzione più vicina ai cittadini che protestano e accogliere le istanze di chi è senza stipendio da due mesi, invece di invocare l'intervento delle Forze dell'Ordine e far sgombrare l'Aula. Voci insistenti dicono che l'intervento è stato dettato dal fatto che un Vigile Urbano avrebbe dovuto restare al fianco di Scaglione nella notte passata al Comune. Certo, fatto grave questo! A mio parere dovrebbe essere il Sindaco stesso ad offrirsi di dormire con i lavoratori che occupano per far sentire la loro voce. E invece li si fa sgomberare dalle Forze dell'Ordine, sotto minaccia di arresto.
E così i lavoratori subiscono doppia umiliazione: non ti danno lo stipendio e se parli ti faccio pure arrestare.
Il vento della destra che sta imperversando su tutto il nostro paese comincia a far vedere i propri effetti. Alla parola "occupazione" le Forze dell'Ordine intervengono con celerità. E pensare che per un omicidio in Piazza davanti a tutti ci hanno messo molto di più ad arrivare...
Certo che il concetto di legalità è usato in maniera alquanto bizzarra, se i mafiosi circolano liberamente per la Sicilia e un operatore ecologico che non ha di che mangiare da tre mesi non può nemmeno protestare.
Tutto questo mi ricorda qualcosa, qualcosa che per mia fortuna ho solo studiato sui libri di storia.
Malatempora."
MCR September 19
"Causa dissesto finanziario, vendesi statua raffigurante un elefante, conosciuta come 'U Liotru'". Cosi' comincia un annuncio pubblicato stamani su eBay, che riguarda il monumento che raffigura l'elefante, il 'liotru', simbolo di Catania, in piazza Duomo, davanti al municipio, sull'orlo del dissesto economico. L'asta si concludera' il 27 settembre. L'elefante è stato messo in vendita da un utente che ha come nickname 'forum-mirabella', utente Ebay dal 12 dicembre 2007, registrato in Italia come venditore non professionale. "Il vincitore dell'offerta, per un prezzo superiore ai 100 milioni di Euro - prosegue l'annuncio - verra' proclamato co-patrono della citta' di Catania e portato in trionfo durante i festeggiamenti di Sant'Agata". "La somma - si legge - va versata alla tesoreria del Comune di Catania. Le coordinate bancarie verranno inviate al vincitore dell'asta entro 24 ore dalla conclusione della stessa". Sull'elefante stamani, al secondo giorno della protesta dei lavoratori della raccolta di rifiuti, che continuano a manifestare in piazza Duomo, sede del Comune, sull'orlo del dissesto economico, è stato messo un cartello con la scritta: "Si vende". La città è infatti in profonda crisi, da lunedì nessuno ritira la spazzatura, 440 netturbini non vengono pagati da mesi, in alcuni quartieri manca l'elettricità e il Comune è sommerso dai debiti: 850 milioni di euro secondo gli ispettori ministeriali.
Ma tutto questo potrebbe essere solo un antipasto di quel che potrà accadere se entro il 30 settembre non arriveranno i soldi per ripianare i debiti degli ultimi tre bilanci, condizione posta dalla Cassa depositi e prestiti per dare il via libera alla ristrutturazione dei mutui e al piano di risanamento con le banche. "Se da Roma non dovessero pervenire risposte concrete, credo che non vi siano escamotage per superare questo mese", ammette il ragioniere generale Francesco Bruno.
Il Sindaco Raffaele Stancanelli intanto ha scritto un'accorata lettera aperta a Berlusconi. Il Cavaliere nel 2005 giunse a Catania invitando la popolazione a rieleggere Scapagnini. La speranza è legata al Consiglio dei ministri di oggi: servono subito 120 millioni, ma Tremonti frena. Con il dissesto i creditori avrebbero diritto solo al 40% delle spettanze.
Lo spettro: piccole imprese fallite, migliaia di disoccupati. September 01
Il Comitato Cittadino Regalbutese nato spontaneamente a causa del protrarsi dell'emergenza idrica nel nostro paese ha deciso di raccogliere quante più firme possibili per inviare una petizione al Sindaco e alle Istituzioni competenti. La petizione può essere firmata da tutti i cittadini Regalbutesi presso il gazebo presente in Piazza della Repubblica a Regalbuto a partire dal pomeriggio. Ecco il testo della petizione: CRISI IDRICA A REGALBUTO: PERCHE’? Da oltre un anno e soprattutto nell’ultimo mese il nostro comune è stato interessato da una crisi idrica senza precedenti. L’erogazione dell’acqua potabile è stata infatti effettuata a singhiozzo, per poche ore al giorno e spesso a giorni alterni, senza un’adeguata informazione per i cittadini, causando così gravissimi disagi alla popolazione residente, alle attività commerciali e costringendo i nostri concittadini emigranti in visita ad un forzato rientro. Le risposte che le Istituzioni hanno dato sono state senza dubbio vaghe e poco precise, somigliando più ad uno scarica barile (guasti non meglio precisati, inefficienze dell’ATO…) che alla seria trattazione di un problema così delicato come quello dell’acqua. In un passato molto recente il nostro paese non ha mai sofferto grossi problemi di approviggionamento idrico se non per cause di forza maggiore e per periodi di tempo estremamente limitati, oggi invece si trova a vivere un momento di grave crisi che potrebbe trasformarsi presto in emergenza sanitaria. Ci interroghiamo e interroghiamo l’Amministrazione e in particolar modo il Sindaco sulle effettive cause di questa crisi che si protrae ormai da troppo tempo, se risulta al vero che l’impianto di sollevamento di c.da Sisto sia fermo e perché, quali provvedimenti intende adottare al fine di regolarizzare l’erogazione dell’acqua potabile. Il Comitato
July 04
Regalbuto - Gli operai del Gruppo Francis di Regalbuto sono in sciopero ad oltranza da diversi giorni, a causa della decisione unilaterale della proprietà di pagare ai lavoratori il solo 50% dei salari di maggio e dell’incertezza sui tempi di pagamento dei prossimi salari. I lavoratori delle cinque aziende del gruppo (Francis, Technojacket, Technosnorkles, Tigullio e Parise) ieri mattina hanno avuto un incontro presso l’Ufficio Provinciale del Lavoro di Enna, alla presenza della dirigente Anna Privitera, che aveva lo scopo di far incontrare le parti alla ricerca di una soluzione della questione. All’incontro hanno partecipato il Segretario Profinciale della Confsal-Fesica Vincenzo Zingale, i rappresentanti sindacali Silvia Roccella e Vincenzo Sinagra. Presente anche il socio di maggioranza del gruppo, geometra Vincenzo Saitta, insieme all’Avvocato Luca Giacometti. Il tutto si è risolto con un nulla di fatto.
Fonte Vivienna MCR
Pare ci sia dietro l'intenzione di delocalizzare all'estero o, peggio ancora, di "far fuori" tutti gli operai con contratto per così dire tradizionale in favore dell'instaurazione di un regime di contratti stagionali, miseri e precari.
Intanto le istituzioni regalbutesi e provinciali tacciono!!!!!!
Nel video le interviste agli operai. Grazie a Vito "Carrino" Cardaci per il bel video realizzato. June 04
"Stanotte è la fine di uno storico viaggio e l'inizio di un altro. L'America ha deciso di cambiare volto. Questo è il momento. Il nostro tempo di voltare pagina sulle politiche del passato. Il nostro tempo di portare nuove energie e nuove idee di fronte alle sfide che ci aspettano". Barack Obama.
In Italia è notte fonda, quando in America vengono divulgati i risultati degli ultimi due stati chiamati a decidere tra i due contendenti. All’inizio della corsa i cittadini del Montana o del Sud Dakota non potevano immaginare che il loro voto avrebbe suscitato tanta attenzione. Ma la snervante (e magnifica) sfida che ha visto protagonisti i due senatori democratici ha imposto che l’ultima parola spettasse proprio a loro. Ai due stati che hanno consentito a Barack Obama di superare il quorum di 2118 delegati. «La senatrice Hillary Clinton ha fatto storia in questa campagna, non solo perché è una donna che ha fatto ciò che nessun altra donna ha fatto prima, ma perché è una leader che ispira milioni di americani con la sua forza, il suo coraggio, e il suo impegno per le cause che ci hanno portato qui oggi». Sono parole di elogio quelle pronunciate da Obama nel suo primo discorso da candidato ufficiale alla Casa Bianca. Sono parole che riconoscono il merito ad un’avversaria agguerrita e capace. E sono anche parole che nascondono diplomatiche strategie. La sfida, ora, sposta la sua attenzione su un nuovo baricentro. Non più il duello Obama-Clinton, ma la contesa, tra Democratici e Repubblicani, dell’ufficio più prestigioso d’America. In questo contesto, Hillary Clinton rappresenta un pezzo fondamentale del puzzle. Per il suo valore politico, certo, ma anche per la forza finanziaria che rappresenta (non trascurabile nei difficili mesi che precedono il voto generale) e per quei 17 milioni di elettori che l’hanno preferita ad Obama. Con le sue parole, il candidato democratico ha sì chiarito i ruoli, ma ha anche aperto quel dialogo che nei giorni scorsi era stato al centro del gossip politico. Un dialogo aperto con la senatrice di New York che la porti a sostenere la sua campagna contro McCain da vicepresidente. Una soluzione, questa, che metterebbe a frutto l’enorme attenzione mediatica dedicata al duello fra i democratici e capitalizzerebbe le diverse qualità che, sia Obama che la Clinton, sono capaci di offrire. Infine, il cosiddetto dream ticket, metterebbe l’anima in pace ai numerosi superdelegati che ancora sono rimasti nell’ombra dell’indecisione e che ora sono costretti, grazie alla vittoria decretata dal voto popolare, ad uscire allo scoperto e rinunciare agli indugi. Ha cominciato l’ex presidente Jimmy Carter, ora spetta a tutti gli altri. Sarà il primo segnale che, dopo l’esigenze di campagna elettorale che avevano necessariamente diviso il partito, ora i democratici sono uniti per la sfida più importante e più difficile. Quella contro il Grand Old Party e il suo imprevedibile candidato, John McCain. April 30
« Fischia il vento infuria la bufera scarpe rotte eppur bisogna andar a conquistare la rossa primavera dove sorge il sol dell'avvenir. (x2)
Ogni contrada è patria del ribelle ogni donna a lui dona un sospir nella notte lo guidano le stelle forte il cuor e il braccio nel colpir. (x2)
Se ci coglie la crudele morte dura vendetta sarà del partigian ormai sicura è già la dura sorte del fascista vile traditor. (x2)
Cessa il vento, calma è la bufera torna a casa il fiero partigian sventolando la rossa sua bandiera vittoriosi al fin liberi siam. (x2) »
Ministri Leghisti, Xenofobi e Razzisti...
Fini Presidente della Camera...
Alemanno Sindaco di Roma...
Speriamo non duri... un Ventennio!!!!!!!!!!!!!!!!!!! April 18 E' sabato sera, e come al solito si va in giro per i locali notturni preferiti. Amici, scherzi, risa... Bevo sempre qualcosa il sabato sera, e poi domani è giorno di elezioni... devo bere qualcosa. "Jack&RedBull per favore!!!". Ringrazio il barman e continuo i miei deliri serali. Vengo avvicinato da una ragazza. E' bella, molto bella. Mentre si avvicina la guardo negli occhi, due occhi scuri, grandi, luminosi, pieni delle gioie e dei dolori del mondo. La riconosco subito e le vado incontro per salutarla. Non si può dire che sia un'amica ma se vivi in provincia chiunque può di colpo diventare tuo amico, ti accorgi dallo sguardo se qualcuno ha voglia di parlare con te, e quegli occhioni lucidi dicevano qualcosa "Ciao Salvo, come va?" "Bene - rispondo - e tu?"
"Io bene, il solito sabato sera", risponde lei con un lieve accento dell'Europa orientale.
Non posso fare a meno di notare una vistosa fasciatura alla mano destra, insolita per una ragazza di 19 anni che sfoggia un abbigliamento impeccabile. "Cos'hai fatto alla mano?", "Ho avuto un incidente sul lavoro, in fabbrica". Do un'occhiata alla mano. Infortunio serio.
"Allora sei in malattia?"
"Macchè, non mi hanno dato neanche un giorno di riposo". "Ma scusa - dico io - ma non hai diritto a curarti?"
"Lavoro lì da mesi ma non sono stata ancora assunta, lavoro in nero e non ho neanche la carta d'identità, e così non posso prendere la patente!"
Andiamo avanti nella discussione e via via il suo solito sorriso, la sua aria spensierata da ragazzina che ha fatto perdere la testa a tanti ragazzini in giro per il paesino, diventa l'aria di chi vuol diventare donna, di chi sente di essere una donna mancata.
"Spero di poterti aiutare"
"Grazie, Salvo, non so cos'altro fare. Così io NON ESISTO!!!"
A questo punto la saluto. Nonostante tutto lei mi regala un sorriso che illumina tutta la stanza, e va via quasi saltellando. Forza di giovane donna.
Questa conversazione è realmente avvenuta in un locale pubblico di Regalbuto il 12 aprile 2008. La ragazza è figlia di immigrati romeni in Italia da molti anni. Lavora in fabbrica, in nero, non ha ferie retribuite, diritto alla malattia, non ha documenti. Il suo datore di lavoro ha votato per il PDL e per la Lega. Ad una settimana da quall'incontro ho potuto appurare che la sua mano non è affatto migliorata, ma non ha perso un'ora di lavoro. Questa ragazza ha solo 19 anni, non ha avuto il diritto ad ammalarsi, a studiare, all'adolescenza. Questo la rende forse un'immigrata pericolosa? April 08
Bossi replica a Berlusconi: "Sto benissimo e non bramo per fare il ministro"
 (L'idiota... U. Bossi)
"Io sto benissimo! E fare il ministro è il mio ultimo pensiero, non lo bramo. Se me lo chiedono, lo faccio". Così Umberto Bossi replica alle dichiarazioni fatte da Berlusconi oggi in Sardegna: "A me non ha chiesto niente nessuno e poi le condizioni di salute sono quelle che sono...", aveva detto il Cavaliere. Nell'ultima settimana di campagna elettorale il 'Senatur' ha agitato le acque rispolverando la metafora forte dei "fucili padani" da imbracciare se non verrà risolta la "porcata" delle schede elettorali. Parole però che non preoccupano Berlusconi che assicura: "Dalla Lega non avremo nessun problema. Non si è mai verificato nei cinque anni del nostro governo che ci fosse un solo punto in cui la Lega ha contrastato l'esecutivo. I contrasti sono venuti dall'Udc". Udc colpevole per il leader del Pdl di aver fatto perdere le elezioni del 2006.
(Gli idioti... R. Lombardo con Calderoli e Berlusconi.)
Lombardo: pronti ad armare fucili siciliani. "Purtroppo i fucili dei siciliani sono armati a salve. Quando potremo armarli come si deve, vedremo se e contro chi usarli". Lo ha detto il leader del Mpa Raffaele Lombardo, rispondendo alla sua avversaria, Anna Finocchiaro, che aveva sollecitato una sua presa di posizione riguardo "i fucili padani di Bossi".
(La fantastica, bella, inimitabile, eccezionale... Anna Finocchiaro!!!!)
Finocchiaro: Lombardo peggio di Bossi, si corregga!!! Immediata la replica della candidata governatrice della Sicilia alle dichiarazioni del suo avversario. "Penso che ciò che ha detto Lombardo sia molto grave, per certi versi più grave di quello che ha detto Bossi. Evocare l'uso dei fucili in Sicilia è una metafora assai infelice. Mi auguro che Lombardo voglia presto correggere questa caduta di stile". "I siciliani - aggiunge la Finocchiaro - non hanno bisogno di sparare a nessuno. Hanno bisogno di buona amministrazione, legalità, infrastrutture e di una sanità che funzioni. Insomma, hanno bisogno di tutto ciò che Cuffaro e Lombardo non possono garantire".
N.D.R.: vabbè che Lombardo è molto a suo agio con chi in Sicilia finora ha sparato e messo tritolo contro i giudici, ma io ripeto...
a' Lombardo... e provaci!!!
Mi sa tanto che qui, a forza di parlare di fucili, tra Lombardo e Bossi si fa a gara a chi spara la cazzata più grossa!!!!
"Se necessario, per fermare i romani che hanno stampato queste schede elettorali che sono una vera porcata, e non permettono di votare in semplicità e chiarezza, potremmo anche imbracciare i fucili". Lo ha dichiarato il leader della Lega Nord Umberto Bossi.
"I veneti, i piemontesi, i lombardi non permetteranno questo imbroglio. Il ministro degli Interni ha fatto stampare delle schede in cui di fatto non si può votare, con due simboli collegati, in cui chi vota per uno vota per due e quindi crea confusione. Fate tutti molta, molta attenzione e mettete una croce al centro del simbolo giusto. Noi comunque terremmo le cose sotto controllo".
"Se necessario imbracceremo i fucili contro la canaglia centralista romana che sta facendo apposta a impedire il voto".
Veltroni: "Bossi non può fare il ministro!!!" "Voglio sapere, non da Bossi, ma da chi si candida a governare questo paese, se uno che dice queste parole può essere chiamato a fare il ministro delle riforme. Ma dove viviamo, dove siamo? Imbracciare i fucili...". Questo il commento del leader del Pd, Walter Veltroni.
N.D.R.: a' Bossi... e provaci!!!!! April 02 George Clooney: mobilitiamoci per Veltroni
“Credo che Walter Veltroni e Barack Obama siano le persone più responsabili che abbia mai incontrato”. George Clooney è il personaggio del mese di Aprile di Ciak per cui ha rilasciato un’intervista sui suoi nuovi progetti cinematografici e sul suo rapporto con la politica. Attore da sempre impegnato politicamente attraverso i suoi film e attivamente presente in Darfur con alcuni progetti umanitari, molto spesso si è speso in buone parole verso Barack Obama. La sua ammirazione verso il candidato afroamericano alla nomination democratica per le presidenziali Usa, è infatti ormai nota anche se non a livello ufficiale, perché non crede che questo potrebbe giovare al candidato ma anzi forse danneggiarlo, come successe con suo padre quando si candidò al Congresso, prendendo posizione contro la guerra. Altrettanto noto è il rapporto “privilegiato” che lega l’attore amicano e il nostro Paese. Un amore, quello di Clooney per l’Italia mai nascosto, che anzi lo ha portato ad entrare in relazione con molte personalità pubbliche nostrane. Tra queste, un’amicizia speciale è quella nata con il segretario del PD, già quando ricopriva la carica di sindaco di Roma. Proprio per questo, l’attore auspica che per sostenere la corsa di Veltroni si mobilitino in molti e che fosse ben supportato da alcuni personaggi in vista italiani perché crede che il leader del PD “sia come Barack Obama. Due voci del futuro. Credo che parlino dei problemi più importanti e che siano le persone più responsabili che io abbia mai incontrato”. Clooney poi ricorda la vecchia amicizia con il leader del PD e esprime la sua vicinanza nel concepire il modo di guardare il mondo che potrà portare l’Italia “in una posizione di maggiore rilievo a livello globale”.
March 31 Viva il PD, viva l'Italia progressista
Caldera: "Zapatero e gli spagnoli appogiano Veltroni"
“Qualche settimana fa – ha esordito Caldera- l’Italia guardava con speranza alle elezioni spagnole. Oggi è la Spagna che guarda con speranza all’Italia e al Partito Democratico”. Jesus Caldera ha portato a Walter Veltroni l’appoggio del primo ministro iberico Josè Luis Rodriguez Zapatero: “Porto tutto il sostegno, con il nostro cuore e le nostre possibilità, al Partito Democratico. Così mi ha chiesto Zapataro e così faccio”. Caldera inoltre ha sottolineato come secondo lui “ci sia una grande necessità di governi progressisti in Europa” e in vista del 13 e 14 aprile ha mostrato tutto il suo ottimismo: “Sono cosciente che si può fare, come dicono Veltroni e Barack Obama”. Il ministro spagnolo ha poi ricordato che “Italia e Spagna sono paesi alleati, membri dell’Unione Europea, con molti interessi in comune”. “Per la Spagna, ha ancora sottolineato Caldera, è essenziale che in Italia ci sia un governo progressista che faccia avanzare l’idea di Europa sociale”. Caldera ha poi ringraziato Veltroni e il ministro del Lavoro Cesare Damiano per l’invito alla conferenza operaia di Brescia e concludendo il suo intervento ha ribadito con forza: “Caro Walter, hai l’appoggio di Zapatero e degli spagnoli. Crediamo nel progetto del Partito Democratico. Ogni volta che una giovane di Napoli scrive in un blog un post per il progresso, l’Italia avanza. Ogni volta che un lavoratore di Milano distribuisce un volantino del Partito Democratico, l’Italia avanza. Ogni volta che una professoressa di Brescia, quando esce da scuola, decide di collaborare con il progetto di Veltroni e di Damiano, la speranza si amplia. Voglio aggiungermi a questa speranza. Viva il PD, viva un’Italia progressista. Avete il nostro appoggio”
March 26
12mila gazebo in tutta Italia, il PD si prepara alla volata finale
Domenica 30 marzo si terrà il “D-Day” del PD. Riapriranno i seggi delle primarie dello scorso 14 ottobre per distribuire ai cittadini materiale, opuscoli, vademecum e “istruzioni per l’uso” con alcuni suggerimenti utili a diffondere le ragioni e le idee del Partito Democratico. L'obiettivo, spiegano Dario Franceschini ed Ermete Realacci in conferenza stampa, è di arrivare ad avere "un milione di volontari che mettono a disposizione il loro tempo per le ultime due settimane di campagna elettorale". Il vicesegretario Dario Franceschini annuncia che "domenica partirà la rimonta finale, come se mettessimo la freccia per il sorpasso. Con il Democratic Day ci prepariamo alla volata finale con la forza di centinaia di migliaia di cittadini. L'obiettivo – segue Franceschini - è arrivare a mobilitare 1 milione di volontari che scendano attivamente in campo per convincere gli indecisi a votare per il Pd". Sì, perché "la maggioranza degli indecisi - aggiunge Franceschini - circa il 20 per cento, decide per chi votare sulla base di consigli di amici, parenti, conoscenti, vicini”. Verranno allestiti circa 12mila gazebo nelle 110 province italiane e in oltre 6mila comuni (solo a Roma i gazebo saranno 200). Per tutta la giornata, i candidati e i vertici del partito si mobiliteranno nei vari seggi assieme ad alcune personalità (il cui nome per ora è top secret e verrà svelato più avanti) per raccogliere quanti più volontari possibile che si dedichino alla campagna elettorale. Verranno quindi distribuiti i pieghevoli contenenti semplici strumenti e consigli per aiutare la campagna elettorale di Walter Veltroni. Nel vademecum sono riportate le "12 azioni per cambiare l'Italia", dall'invito a cena con Pd alle bandierine da esporre sulla bicicletta o sull'auto; dall'organizzare un aperitivo democratico all'invio di sms e e-mail. Strumenti pensati “incrociando i saperi e le conoscenze del territorio” aggiunge Franceschini. E il responsabile comunicazione del Partito Democratico Realacci sottolinea come “molto spesso in superficie si nasconda la profondità” dichiarando che nonostante l’importanza di Internet “l’arma della campagna elettorale del futuro è il ritorno al dialogo diretto tra la gente” Dal D-Day in poi parte "la seconda parte della campagna elettorale e ci prepareremo alla volata finale – conclude Franceschini - se ognuno dei cittadini attivi convincesse almeno una persona che ha votato dall’altra parte la vittoria sarebbe assicurata in maniera aritmetica.”
Link to: Lettera di Veltroni al popolo delle primarie.
March 21 Ma chi ha ragione?
Ecco i fatti:
(Fini il moderato...)
Nei giorni scorsi Gianfranco Fini durante la trasmissione Porta a Porta ha definito ipocrita Walter Veltroni perchè: "Veltroni propone di ridurre l'indennità ai parlamentari: lui che a 52 anni percepisce una pensione di 5.216 euro netti al mese».
L'indennità di Veltroni e le accuse di Fini, tre cose da sapere:
1. La somma di questo trattamento più lo stipendio da sindaco della capitale è pari a circa la metà di quanto ha percepito per anni l'onorevole Fini come parlamentare, vice premier e ministro.
2. Quell'indennità Walter Veltroni non l'ha mai voluta, ma quando gli fu detto che ciò non era possibile per legge, decise di devolverla in beneficenza. Con le sue risorse, in questi anni il segretario del Pd ha finanziato più di centomila euro per progetti e associazioni del volontariato. Nella fattispecie:
- 25 mila euro alla Caritas
- 25 mila a Sant'Egidio
- 25 mila all'Amref per una scuola in Africa
- 25 mila per un progetto di sostegno a ragazzi autistici
3. Fini ha avuto gli stessi incarichi di Veltroni è stato ministro e vicepresidente del consiglio dei ministri. Veltroni ha chiesto a Fini quanto abbia usato per sostenere associazioni e volontariato. Nessuna risposta. Da una parte abbiamo chi lavora per migliorare lo Stato in cui viviamo; dall'altra chi vuole perpetrare uno status quo che non fa bene a nessuno se non ai soliti privilegiati. La differenza tra il Pd e il Pdl è anche nello scarto tra le promesse del marinaio e la certezza dei fatti. Fini sui costi della politica in Parlamento ha rifiutato la possibilità di avviare una discussione sobria, matura e bipartisan della quale ne avrebbe beneficiato l'intero Paese. March 19 Da Barack Obama una riflessione sul razzismo
Link to: Video e testo del discorso di Philadelphia.
“Tutti gli uomini sono stati creati uguali”, così recita la Dichiarazione d’Indipendenza ratificata il 4 luglio 1776 a Philadelphia. Luogo simbolo della lotta contro la discriminazione, quale essa sia. Di razza, di genere, di orientamento sessuale o politico. In questa stessa città, Ieri, Barack Obama, ha affrontato per la prima volta, in modo diretto e commovente, la scottante questione razziale. L’agenda degli ultimi giorni lo aveva imposto. Prima le scomode dichiarazioni dell’ex consigliere spirituale del senatore democratico, il Reverendo Jerremiah Wright, che invocava la “vendetta di Dio contro l’America che tratta i cittadini di colore come se fossero meno di esseri umani”. Poi quelle di Geraldine Ferraro che, in seguito al trionfo del senatore afroamericano in Mississipi, aveva affermato che Barack Obama non sarebbe “nella posizione attuale se fosse stato un uomo bianco”. Immediate sono seguite le repliche, indirizzate ad abbassare i toni, di entrambi i candidati democratici. Repliche che tuttavia non sono riuscite ad affievolire la tensione sulla questione razziale. Per questo, il discorso di ieri del favorito nella corsa delle primarie democratiche si è dimostrato necessario e indispensabile. "La rabbia è reale, è potente. Semplicemente desiderare che non ci sia, condannarla senza capire le sue radici può servire solo ad aumentare il baratro di incomprensioni esistente tra le razze". E’ in queste parole che si riesce a comprendere il nocciolo sincero e profondo del coraggioso discorso di Obama. Il senatore dell’Illinois prende le distanze dai sermoni “incendiari” del Reverendo Wright, ma non evita il confronto con le sue affermazioni. Il risentimento c’è, l’odio esiste. Per combatterlo bisogna rendersi consapevoli dell’esistenza e capirne l’origine. Chi meglio di lui, allora, “il figlio di un uomo nero del Kenya e di una donna bianca del Kansas, - ricorda Obama - cresciuto con l’aiuto dei nonni bianchi e sposato con una afroamericana che ha il sangue degli schiavi e dei proprietari di schiavi”. Il razzismo “è un problema che l’America non può ignorare”. Obama è chiaro a proposito. E’ chiaro sulle responsabilità che un nazione come gli Stati Uniti deve avere verso i diritti dei suoi cittadini, ed è chiaro sulle posizioni espresse da Wright. Opinioni che il senatore identifica come “errori” dovuti al cedimento “agli stereotipi, alle semplificazioni e all’enfatizzazioni di ciò che è negativo”. Siamo lontani dai discorsi che hanno infiammato le tribune e che hanno ispirato video musicali. Barack Obama, questa volta, non parla da candidato, ma da Presidente. È consapevole della particolare posizione che ricopre, della sua straordinaria ascesa, del valore che la sua storia ha saputo esprimere. «Abbiamo una scelta in questa campagna. - ha continuato, quasi rivolgendosi agli avversari - possiamo accettare una politica di divisione, possiamo affrontare il problema razziale come uno spettacolo (come abbiamo fatto col processo a OJ Simpson) o solo sulla scia di una tragedia (come è successo con l’uragano Katrina) o come merce per i TG serali. Potremmo ricordare le gaffe dei collaboratori di Clinton, oppure potremmo speculare sul supporto che John McCain potrebbe avere dai bianchi senza pensare alle sue posizioni politiche" ha aggiunto il senatore avviandosi alla conclusione. “Tuttavia – chiude Obama - possiamo tentare di fare le cose diversamente, almeno questa volta, parlando dei tanti problemi comuni alle comunità di tutte le razze”. Le ultime parole del discorso pronunciato al National Constitution Center suonano come un invito, responsabile e concreto, verso i suoi avversari e soprattutto verso chi, nella convention di agosto, deciderà a chi affidare l’impegno della più importante competizione politica degli Stati Uniti.
Link to: video and full text of the speech. March 12
Balzo in avanti del PD nel recupero di consensi sullo schieramento guidato da Silvio Berlusconi. Lo certifica SWG in un sondaggio Swg, pubblicato in esclusiva da Affari Italiani. Il distacco tra i due poli è passato da 5,5-8 punti a 4-5 punti in cinque giorni. Secondo i dati di martedì 11 marzo il totale Pdl-Lega Nord-Mpa oscilla tra il 42,5 e il 43%, in calo rispetto alla rilevazione del 6 marzo (43,5-44,5%). A subire una perdita consistente è il Popolo della Libertà, sceso al 34,5-35% dal precedente 36-37%. Per quanto riguarda l'Mpa la percentuale è dell'1 rispetto all'1-1,5%. La coalizione Partito Democratico-Italia dei Valori è salita al 38-38,5% dal 36,5-38% di cinque giorni fa. L'Idv si attesta al 4% dal precedente 3,5-4%. Il Pd di Veltroni da solo cresce al 34-34,5% dal 33-34% del 6 marzo. In ribasso la Sinistra Arcobaleno, che scivola al 6,5-7% dal precedente 7-7,5%. Sensibile flessione anche per l'Unione di centro di Casini, che passa dal 6,5-7% all'attuale 5-6%. In crescita invece La Destra di Storace e della Santanché, al 2-2,5% rispetto al precedente 1,5-2%. Roberto Weber, presidente di SWG, sul sito di Affari Italiani commenta l'indagine effettuata ad una settimana dalla precedente. emergono almeno cinque novità: “una riduzione del gap fra le due principali coalizioni che oscilla ora fra i 4 e 5 punti, una ripresa del PD, una distribuzione degli indecisi che appare equamente divisa fra destra e sinistra; un ulteriore 'erosione' della Sinistra arcobaleno. Infine c’è la tendenza sempre più accentuata all’eerosione dell’UDC di Casini. Per Ermete Realacci, responsabile Comunicazione del Partito Democratico “L’ultimo sondaggio pubblicato oggi dalla SWG è molto positivo e conferma un ulteriore recupero del Partito Democratico nei confronti delle destre. Il distacco tra Veltroni e Berlusconi è ormai ridotto a quattro punti percentuali. Abbiamo davanti ancora trenta giorni di campagna elettorale e una straordinaria possibilità per vincere e cominciare a cambiare l’Italia”. “Le rilevazioni pubblicate oggi da Swg dimostrano che quando diciamo ‘Si può fare’, diciamo sul serio. Due mesi fa i sondaggi ci davano a -12, quindici giorni fa a -8 oggi a -4. Se la matematica non è un opinione, il 14 aprile davanti a questi numeri ci sarà un segno positivo”. Lo afferma Giovanna Melandri, capolista in Liguria del PD alla camera dei Deputati. “A destra – conclude Melandri – pensavano di avere la vittoria in tasca, dicevano che una simile rimonta era impossibile. Credo che adesso debbano rifare i loro conti, perché il Partito democratico sta dimostrando che, come recita un detto, ‘l’impossibile è qualcosa di molto divertente da fare’. E noi, con allegria, lo stiamo facendo”.
March 11 Roma, 10 mar. (Adnkronos) - "Walter Veltroni mette le shampiste in lista e dice che le mettono gli altri. Noi mettiamo donne vere e lui si fara' fare uno shampo dalle shampiste che mette in lista''. Lo ha detto a Radio Radicale il candidato del Pdl Maurizio Gasparri.
“L’onorevole Gasparri, capogruppo in pectore del Pdl alla Camera, non perde occasione per ricordarci la sua notoria signorilità. Visto che appare così compiaciuto della sua battuta sulle shampiste, preferiamo non interrogarci sulle ragioni più profonde del suo disprezzo nei confronti delle donne e ci teniamo a rassicurarlo: la prima lavata di capo le donne la faranno a lui che ne ha davvero un gran bisogno”. Lo afferma Giovanna Melandri, capolista del Pd alla Camera in Liguria. “Personalmente – conclude – ho grande rispetto delle donne candidate in tutti gli schieramenti e sono certa che anche le donne del Pdl troveranno di cattivo gusto l’ennesima infelice battuta di Gasparri”.
Le amiche e compagne democratiche della sezione di Regalbuto fanno sapere di essere disponibili a "ritoccare" la chioma dell'On. Gasparri.
Segue breve elenco su un totale di 379 shampiste candidate: Finocchiaro Anna, Borsellino Rita (candidata alle regionali in Sicilia), Melandri Giovanna, Turco Livia, Bonino Emma, Lanzillotta Linda, Bindi Rosi, Coscioni Maria, Lenzi Donata, Sereni Marina, D'Antona Olga, Picierno Pina, Calipari Rosa, Siragusa Alessandra, Samperi Marilena, Consiglio Ethel, Pollastrini Barbara, Chiaromonte Franca, Serafini Anna, Sbarbati Luciana.
Non saranno certo all'altezza di Carlucci, Carfagna e Brambilla, ma fanno sapere al popolo italiano che comunque si impegneranno.
Un’onda nuova, riformista, innovatrice, moderna sta montando in Europa e nel mondo. Il voto spagnolo che ha riconfermato e rafforzato il premier socialista José Luis Zapatero, il trionfo della gauche in molti comuni francesi in occasioni delle elezioni municipali, il crescente entusiasmo che circonda la corsa tra Hillary Clinton e Barack Obama per la nomination democratica negli Usa, sono il segno di una tendenza precisa. Tendenza alla quale, a giudicare dall’andamento della campagna elettorale di casa nostra, sembra potersi inserire perfettamente anche il Partito democratico. Analizzando il voto di Francia e Spagna, il leader del Pd Walter Veltroni registra “la crescita delle forze riformiste, la crisi di una certa politica della destra e la difficoltà della sinistra radicale”. Veltroni giudica il successo di Zapatero e l’inversione di rotta intrapresa dalla maggioranza dei cittadini francesi che, in meno di un anno, hanno tradotto in termini elettorali la perdita di consenso del presidente Sarkozy, dei fatti “molto importanti”. E fa notare che, “se sommiamo questi due risultati a ciò che sta succedendo negli Stati Uniti, emerge che sta spirando un vento nuovo in Europa e in occidente”. La vittoria di Zapatero in Spagna suggerisce, secondo il candidato premier del Pd, agli italiani “di essere realisti e innovatori” e al tempo stesso “di avere quella sana radicalità del riformismo che è necessaria”. L’altra chiave di lettura del voto iberico, così come di quello transalpino, riguarda la distribuzione di voti all’interno della macroarea del centrosinistra. In tal senso, sono state premiate, con evidente scarto, le forze socialiste e progressiste, mentre quelle della sinistra radicale e progressista hanno subito un peggioramento serio. Secondo il responsabile Esteri del Pd Lapo Pistelli, “gli elettori chiedono alla politica volontà di cambiamento e recupero della capacità concreta e sostanziale di governare l’innovazione”. Una sfida che in Italia solo il Pd ha dimostrato la volontà di raccogliere. Come sottolinea Walter Veltroni, il Partito democratico “propone l'apertura di un ciclo nuovo, sereno, la possibilità di voltare pagina”. Una proposta che, fa notare il segretario, inizia a cogliere il consenso dei cittadini: “Ho visto il sondaggio di Repubblica.it, conferma che siamo in crescita e che siamo sulla strada giusta”. Quello di cui c'è bisogno in tutto l'Occidente “è armonizzare la crescita economica, che è necessaria ma del tutto insufficiente. Con una attenzione alle disuguaglianze”. E’ proprio per questo, sottolinea al tempo stesso Pistelli che “si conferma alla guida della Spagna chi ha saputo realizzare un ciclo assolutamente positivo negli ultimi quattro anni”. Per la stessa ragione, spiega il responsabile Esteri del Pd, si manda un segnale severo a chi in Francia ha sovraccaricato l'annuncio di novità rispetto alla realtà delle riforme compiute”. L’esito delle consultazioni di Francia e Spagna è stato accolto con estrema soddisfazione dal presidente del Pse Poul Nyrup Rasmussen. L’ex premier danese si augura che il brutto “weekend che i socialisti europei hanno fatto passare ai conservatori” sia di buon auspicio per le elezioni politiche italiane. “Lì – dice Rasmussen – la partita è ancora tutta da giocare e c’è un crescente sostegno per Walter Veltroni e per il suo nuovo Partito democratico. Una cosa è chiara: molti conservatori europei saranno allarmati almeno quanto noi all'idea di riavere Berlusconi”. March 06
Franceschini presenta le liste:
"La più grande operazione di rinnovamento politico mai fatta in Italia". Dalla sede nazionale del Partito Democratico il vicesegretario Dario Franceschini ha presentato le liste dei candidati alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008. "Le modalità e i tempi con cui abbiamo messo a punto e presentato le liste dei nostri candidati sono assolutamente inedite – sottolinea Franceschini -. Ricordatevi le notti dei lunghi coltelli, di trattative, di ricatti che hanno sempre accompagnato la composizione delle liste e che stanno vivendo in questo momento gli altri partiti: non è mai accaduto che un partito ci riuscisse la settimana prima". I dati esposti da Frnaceschini durante la conferenza stampa forniscono la cifra di quest’opera di rinnovamento. “Non sono stati ricandidati 134 eletti nel 2006, nelle liste di Camera e Senato sono presenti 379 donne, pari al 42%; le donne elette nelle liste dell'Ulivo erano 52, ne verranno elette nel Pd da 100 a 130”. “Nelle liste della Camera ci sono 190 candidati sotto i 40 anni, il doppio di quelli della passata legislatura presentati sotto il simbolo dell'Ulivo, pari al 30%, e ne saranno eletti da 30 a 60, rispetto ai 12 presenti nei gruppi dell'Ulivo. Ci auguriamo – conclude del Pd – che tutti gli altri partiti facciano qualche passo in questo senso, raddoppiando il numero delle donne, ampliando la presenza dei giovani e delle personalità che non hanno alle spalle militanze di partito, per noi è soltanto l'inizio del cambiamento”. Mi fa piacere sottolineare come il grande compagno Crisafulli sia stato inserito al quinto posto nella circoscrizione del Senato in Sicilia. In bocca al lupo Zar!!!
Di seguito il dettaglio delle liste con relativi link. >>>> Liste candidati alla Camera dei Deputati >>>> Liste candidati al Senato della Repubblica
March 02
Altro che moderati, la natura estremista della destra italiana viene fuori man mano che la campagna elettorale va avanti, e se dovessero vincere le elezioni...
Smascheriamoli!!!
 Bossi: vogliamo la Padania libera. Vinceremo e cambieremo la Costituzione
"Se un uomo solo sogna, resta solo un sogno. Ma se tanti uomini sognano assieme, allora vuol dire che qualcosa sta cambiando, sta venendo una nuova realta': 'Padania libera'". Lo ha detto il leader della Lega Nord Umberto Bossi oggi aprendo i lavori del 'Parlamento del Nord' alla Fiera di Vicenza dove il Carroccio presentera' e approvera' il suo programma elettorale.
Bossi ha detto: "Penso che vinceremo le elezioni e cambieremo la Costituzione in senso federalista. Ma, se sara' come l'ultima volta, con i partiti che racconteranno un sacco di bugie sulla devolution, per non cambiare nulla, sara' l'ultima volta che il Parlamento del Nord e la Lega tenteranno la via democratica. Spero quindi che se non si cambiera' nulla - ha auspicato ancora Bossi- il Parlamento del Nord si muovera' per altra via, per la lotta per la liberta'".
Il leader della Lega ha concluso ribadendo il pensiero del poeta austrico Gunther Grass: "Se un uomo sogna da solo rimane solo un sogno, ma se si sogna tutti assieme sta arrivando la nuova realta"".
March 01 Al via la campagna elettorale di Anna Finocchiaro
Prende il via nello splendido scenario della Valle dei Templi di Agrigento la campagna elettorale di Anna Finocchiaro, candidata del Pd e della Sinistra Arcobaleno alla presidenza della regione siciliana. “Mi rivolgo da qui – esordisce - alla gente di Sicilia dalla Valle dei templi, uno dei luoghi più conosciuti al mondo che in sè significa quanta storia, cultura e bellezza siano dietro di noi. Non dobbiamo dimenticare – aggiunge - il passato e usarlo per non accontentarci, per cambiare. E sarà proprio lo slogan 'Cambia il volto della Sicilia', che l'accompagnerà in tutte e nove le province della Sicilia per ben tre volte. Prima i capoluoghi, poi i comuni più grossi delle singole province e poi ancora, tutti e nove i capoluoghi e i centri più grossi dell'isola. "Noi – prosegue - possiamo tornare a essere i migliori, a essere il sale della terra. Lasciamo che la speranza, per una volta, ci gonfi il cuore”. “Voglio – aggiunge ancora - prendermi cura della Sicilia come farebbe una madre e spero di farlo insieme a tante altre madri''. Ed illustrando quello che sarà il suo programma, spiega: ''Entro i primi sei di governo m'impegno a insediare una commissione di altissimo livello perchè stili un piano strategico per l'efficienza degli uffici regionali e stabiliremo tempi massimi per i procedimenti amministrativi”. “Il governo Cuffaro - osserva – ha sprecato risorse. Nel 2006 l'amministrazione generale è costata alla Sicilia 2.177 milioni, contro i 626 della Lombardia. In compenso l'Isola ha impiegato 5 milioni in meno, sempre rispetto alla Lombardia, per la spesa sociale: non mi risulta che qui ne abbiamo meno bisogno''. ''Adesso – sottolinea - bisogna cambiare strada. Si deve parlare di lavoro e dobbiamo farlo con il cappello in mano per rispetto delle disoccupate, dei disoccupati e dei precari siciliani. Annuncio sin da ora che a questo tema dedicherò un discorso della campagna elettorale, dopo i numerosi incontri che avrò con imprenditori e sindacati”. Ma nel suo discorso la Finocchiaro non dimentica neanche quello che è il problema più grande della sua terrà: la legalità e promette: ''La qualità e l'eccellenza devono diventare simbolo di riconoscibilità del made in Sicily ma la pre-condizione di tutto questo è la legalità”. ''Non si può competere in un mercato segnato dalla presenza della criminalità. Bisogna rendere conveniente la legalità. E' necessario – conclude - premiare quelle aziende che si comportano secondo le regole prevedendo una certificazione di qualità per le imprese che non pagano il pizzo e che non si avvalgono di capitali a partecipazione mafiosa. Rendiamo conveniente la legalità”.
Partito Democratico Siciliano
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