Salvo's profileYes We Can - Si Può Fare...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
|
June 16 Nel ricordo di Enrico 24 anni dopo...
Oltre un milione di cittadini parteciparono ai suoi funerali. Le elezioni europee verranno ricordate come la prima e unica occasione in cui il Pci superò la Dc in termini di consenso elettorale. Lasciamo alle parole di Indro Montanelli, uno dei più celebri ed autorevoli giornalisti che questo paese abbia mai conosciuto, il compito di ricordare Enrico Berlinguer: “Un uomo introverso, malinconico, di immacolata onestà e sempre alle prese con una coscienza esigente, solitario, di abitudini spontanee, più turbato che allettato dalla prospettiva del potere, e in perfetta buona fede”. May 23 Si Chiamava Giovanni..."A questa città per non dimenticare vorrei dire: gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali, continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini." Giovanni Falcone Per non dimenticare Giovanni, Francesca, Vito, Rocco, Antonio May 09 Non Dimentichiamo - Moro, Impastato, Mandela, WWII.
"Sii forte, mia dolcissima, in questa prova assurda e incomprensibile. Vorrei capire, con i miei piccoli occhi mortali, come ci si vedrà dopo. Se ci fosse luce, sarebbe bellissimo" Ultima lettera di Aldo Moro alla moglie Eleonora
Quello stesso giorno veniva brutalmente assassinato dalla Mafia di Cinisi (Pa) Peppino Impastato. La notizia passò totalmente inosservata a causa delle gravissime vicende che a Roma avevano portato al ritrovamento del cadavere di Aldo Moro.
Ma il 9 Maggio può essere ricordato anche come un giorno di buone notizie. Quattordici anni fa, proprio il 9 Maggio 1994, Nelson Rohlilala Mandela diventava il primo presidente nero del Sudafrica, mettendo definitivamente fine al regime dell'Apartheid e iniziando così una stagione di pacificazione nazionale assolutamente non-violenta ed improntata al perdono.
Inoltre il 9 Maggio si ricorda il "Victory Day", vale a dire la fine della Seconda Guerra Mondiale nel 1945, dopo che il giorno prima in Germania era entrata in vigore la "resa incondizionata", firmata il 7 Maggio dall'ammiraglio Karl Dönitz. Cessa così quella che passerà alla storia come la più grande tragedia che l'umanità abbia mai vissuto. Alcuni dati: - Il numero delle vittime alla fine del conflitto sarà di 54.788.000 (cinquantaquattromilionisettecentoottantottomila!!!!!!!!). - L'URSS è il paese che ha pagato il prezzo più alto in termini di vittime con 21.320.000 morti. - Alla fine del conflitto in Germania si contarono 7.600.000 vittime, 18.200.000 prigionieri di guerra degli Alleati, 14.200.000 profughi. - Tutte le nazioni coinvolte contano migliaia di vittime: Polonia 5.420.000, Jugoslavia 1.655.000, Francia 610.000, Italia 415.000, Gran Bretagna 390.000, USA 170.000. - La seconda guerra mondiale coinvolse ben 61 stati di cui 51 contro il Terzo Reich. - Il numero esatto di persone uccise dal regime nazista è ancora soggetto a ulteriori ricerche. Recentemente, documenti declassificati di provenienza britannica e sovietica hanno indicato che il totale potrebbe essere superiore a quanto ritenuto in precedenza. Ad ogni modo, le seguenti stime sono considerate altamente affidabili.
Tanto per non dimenticare... visti i tempi che corrono!!!!! April 30 26 anni fa la mafia uccise Pio La Torre - Oh, Terra Mia!!!
26 anni fa la Mafia uccise Pio La Torre Palermo oggi ricorda Pio La Torre, segretario regionale del Partito comunista, ucciso dalla mafia assieme al suo collaboratore Rosario Di Salvo il 30 aprile del 1982. C'e' stata una breve cerimonia sul luogo dell'agguato, in quella che oggi si chiama via Li Muli ma che allora era piazza Turba. Il 12 gennaio 2007 la Corte d’Assise d’Appello di Palermo ha emesso l’ultima di una serie di sentenze che ha portato a individuare in Giuseppe Lucchese, Nino Madonna, Salvatore Cucuzza, e Pino Greco, gli autori materiali dell’omicidio. Dalle rivelazioni di Cucuzza, diventato collaboratore di giustizia, è stato possibile ricostruire il quadro dei mandanti dell’eccidio, identificati nei boss Salvatore Riina, Bernardo Provenzano, Pippo Calò, Bernardo Brusca e Antonino Geraci. |
|
|